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Autovelox e visibilità dell’installazione

Autovelox e visibilità dell'installazione

Autovelox e visibilità dell’installazione: secondo la Cassazione, per la legittimità della sanzione per violazione del Codice della Strada, l’autovelox deve avere segnalazione preventiva e visibile.

Con l’ordinanza n. 4007/2022 la Cassazione civile si è pronunciata sulla legittimità dell’autovelox rispetto alla sua preventiva e visibile segnalazione in favore degli utenti della strada.

La vertenza nasceva da un’opposizione a verbale di accertamento da parte del ricorrente presso il Giudice di Pace. A seguito del rilevamento del controllo elettronico della velocità veniva contestata all’automobilista la violazione dell’art. 142 Cds. Gli agenti, in particolare, rilevavano una velocità superiore di 50 km/h al limite.

Il Giudice di Pace rigettava l’opposizione e, successivamente, il Tribunale confermava la sentenza di primo grado. Secondo i Giudici, per la validità della sanzione, era sufficiente che la segnaletica stradale fissa, segnalante il controllo elettronico della velocità, fosse ben visibile.

Al contrario, l’opponente contestava la non rilevabilità della postazione di controllo (un’auto civetta della Polizia Locale), la quale risultava non visibile. Tale interpretazione sarebbe confermata dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A del 2009.

Autovelox e visibilità dell’installazione: la decisione della Cassazione

La Cassazione accoglieva il ricorso del conducente, cassando la sentenza e rinviando a nuovo al tribunale per la decisione. Secondo i Giudici di legittimità, la questione interpretativa ruotava attorno all’art. 142 del C.d.s.. Quest’ultimo affermerebbe la necessità, per le postazioni di controllo, di essere essere preventivamente segnalate e ben visibili.

La Suprema Corte, infatti, esclude che la norma si riferisca, nella sua formulazione, solo alla cartellonista fissa. Per sua definizione, un cartello deve essere ben visibile, al fine di svolgere la propria funzione. Di conseguenza, quanto previsto deve pertanto riferirsi solo la preventiva segnalazione.

La Corte accoglie pertanto la soluzione prospettata dal ricorrente in merito all’interpretazione dell’art. 142. Affermano, infatti, i Giudici che tanto per le postazioni fisse, quanto gli autovelox mobili, i requisiti della preventiva segnalazione della postazione e della visibilità sono distinti. Solo ove entrambi i requisiti, rispetto all’autovelox, siano soddisfatti, la rilevazione della velocità tramite l’autovelox sarà legittima. In caso contrario, la sanzione potrà essere annullata.

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