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Cessione di contratto di affitto di azienda ed imposta di registro

Cessione di contratto di affitto di azienda

Cessione di contratto di affitto di azienda: l’atto di cessione del contratto sconta l’imposta di registro in misura fissa. La pronuncia della CTR del Veneto

Importante pronuncia della Commissione Tributaria Regionale del Veneto (sentenza n. 1335/2021) in materia di cessione del contratto e conseguente imposta di registro. L’atto di cessione di un contratto di affitto di azienda, effettuata tra soggetti IVA mediante corrispettivo, sconta l’imposta ci registro in misura fissa. Questo in base al principio di alternatività tra l’imposta IVA e quella di Registro.

La vicenda traeva origine da un contratto di affitto di ramo d’azienda tra due società, poi ceduto ad una terza con pagamento di un corrispettivo in denaro per la cessione. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate notificava avviso di liquidazione per l”imposta di registro. L’ufficio, infatti, sosteneva l’applicazione all’atto dell’imposta con l’aliquota propria del contratto ceduto.

L’AdE sottoponeva pertanto l’atto all’imposta in base al valore del contratto ceduto (l’affitto del ramo di azienda), ex art. 31 del TUR n. 131/86, qualificandolo come affitto di azienda con componente immobiliare di valore superiore al 50%. Di conseguenza, riteneva applicabile l’imposta con aliquota all’1% del valore.

Parte ricorrente (il notaio) impugnava l’atto avanti la CTP, sostenendo che non si tratterebbe di cessione di affitto bensì di cessione del contratto di affitto di azienda, al quale va applicato il principio di alternatività IVA/registro, secondo l’’art. 40 del DPR n. 131/86.

La Commissione di primo grado sposava la tesi del ricorrente e, di conseguenza, l’Amministrazione appellava la sentenza avanti alla CTR Veneto.

Cessione del contratto ed imposta di registro: la decisone della Commissione del Veneto

La CTR Veneto, con la sentenza n. 1335/2021, conferma la sentenza di primo grado, confermando la decisione a favore del ricorrente.

Preliminarmente i Giudici di secondo grado affermano l’applicabilità, alla fattispecie in esame, dell’art. 31 comma 1 del Testo Unico Registro, il quale testualmente stabilisce che “la cessione del contratto è soggetta all’imposta con aliquota propria del contratto ceduto, con esclusione della cessione prevista dall‘art. 5 della parte I della tariffa“.

Infatti, nel caso in esame non si è dinanzi ad un affitto di azienda ma, al contrario ad un atto di cessione di contratto (avente ad oggetto l’affitto di un ramo di azienda), fattispecie differente alla quale non si applicano le norme richiamate dall’Amministrazione nel proprio avviso di liquidazione.

Concludono pertanto i Giudici affermando che al contratto in questione (cessione di contratto di affitto) deve essere applicata l’imposta di registro in misura fissa e non in base all’aliquota propria del contratto ceduto.

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