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Coltivatori diretti in pensione ed Imu

Coltivatori diretti in pensione ed Imu

Coltivatori diretti ed Imu: esenzione per il coltivatore diretto dal versamento dell’IMU anche se titolare di pensione. La decisione della CTR Lombardia.

Con una recentissima sentenza la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia (sentenza n. 623/2022) ha stabilito che il contribuente che continua a soddisfare i requisiti come coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale può usufruire dell’agevolazione IMU anche se già titolare di pensione.

La vicenda traeva origine da un avviso di accertamento per IMU non versata. Il ricorrente, coltivatore diretto, impugnava il provvedimento, sulla base dell’esenzione a questi riconosciuta.

Il Comune, controparte, eccepiva al contrario che il soggetto, anche se in possesso dei requisiti per essere riconosciuto coltivatore diretto, non aveva diretto all’esenzione. Questo in quanto lo stesso risultava essere titolare di pensione. L’essere soggetto in pensione precluderebbe, secondo l’Ente impositore, la possibilità di usufruire dell’agevolazione prevista dalla disciplina IMU (art. 13 d.l. 201/11 conv. Legge 214/11).

La CTP, in primo grado, accoglieva il ricorso del contribuente, annullando l’avviso di accertamento. Avverso tale decisione il Comune proponeva appello presso la CTR della Lombardia.

Coltivatori diretti in pensione ed Imu: la decisione della CTR

I Giudici della CTR confermavano la decisione di primo grado, accogliendo le ragioni del contribuente ed annullando di conseguenza l’impugnato avviso di accertamento.

La condizione di pensionato, infatti, non osterebbe sullo stato di coltivatore diretto riconosciuto al contribuente. L’iscrizione al registro dei coltivatori diretti sarebbe incompatibile solo con un’attività lavorativa continuativa ed abituale e non, al contrario, con lo status di pensionato. Di conseguenza, nulla osterebbe al riconoscimento del beneficio fiscale in esame relativo all’IMU e previsto dall’art. 13 del DL 201/2011.

Tale conclusione è conforme anche alla prassi ministeriale. Il MEF, con la risoluzione n. 1/DF del 2018, ha infatti confermato che il pensionato che continua a soddisfare le condizioni (per poter mantenere la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale), può godere dell’esenzione IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti dallo stesso. Il pensionato, pertanto, dovrà continuare a svolgere in maniera effettiva l’attività agricola ed essere iscritto alla relativa previdenza.

Pertanto ove il contribuente continui a soddisfare i requisiti per essere considerato un imprenditore agricolo professionale o un coltivatore diretto, potrà continuare ad usufruire dell’agevolazione, anche se titolare di pensione, per i terreni agricoli da questi posseduti e condotti.

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