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Decreto sostegni 2021: erogazione contributo a fondo perduto

Con il Decreto Legge n. 41/2021 si sono introdotte ““Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19”. Gli ambiti di intervento del decreto sostegni 2021 sono relativi al mondo delle imprese, terzo settore e lavoro, con particolare attenzione al contrasto alla povertà. Previste inoltre misure relative alla salute e sicurezza, al sostegno degli enti territoriali ed interventi relativi a specifici settori (istruzione, cultura, spettacolo).

Il contributo a fondo perduto

Introdotto all’art. 1 del Decreto Sostegni 2021 un nuovo contributo a fondo perduto per le imprese ed i professionisti, il quale rispetto al passato supera i riferimenti ad i codici Ateco, alzando al contempo la soglia di fatturato massima per poter accedere alla misura. Eliminate, inoltre, ogni limitazione legata all’attività o professione esercitata.

Sono infatti beneficiari della misura tutti i titolari di partita Iva, residenti o stabiliti in Italia, che risultano svolgere attività di impresa, arte o professione, nonché gli enti non commerciali e del terzo settore.

Al contrario risultano esclusi i soggetti la cui attività risulta cessata alla data di entrata di vigore del decreto e quelli che hanno attivato la partita Iva dopo l’entrata in vigore, nonché gli enti pubblici ex art. 74 Tuir e gli intermediari finanziari ex art. 162 bis del Tuir.

Condizioni per accedere alla misura di sostegno sono:

  • Aver subito un calo di fatturato, tra il 2019 ed il 2020, di almeno il 30% rispetto al valore medio mensile;
  • In alternativa, per chi ha attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti legati al calo del fatturato;
  • Il ristoro prevede cinque fasce, rispetto al fattura 2019, alle quali si applicano altrettante percentuali che decrescono all’aumentare del fattura.

Le soglie di erogazione e di rimborso nel Decreto Sostegni 2021

Si procede pertanto con il calcolo dell’ammontare medio del fatturato mensile relativo agli anni 2020 e 2019, applicando successivamente alla differenza media mensile la percentuale prevista dallo scaglione, così individuate:

  • Sino a 100.000 € – percentuale applicata di ristoro del 60%
  • 100.000 € a 400.000 € – percentuale di ristoro del 50%
  • 400.000 € al 1.000.000 € – percentuale di ristoro del 40%
  • 1.000.000 € a 5.000.000 € – percentuale di ristoro del 30%
  • 5.000.000 € a 10.000.000 € – percentuale di ristoro del 20%

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Le somme possono essere erogate in due modalità, ad irrevocabile richiesta del contribuente:

  1. In liquidità, ricevendo l’ammontare tramite bonifico al conto corrente bancario intestato al beneficiario ed indicato nella richiesta di ammissione
  2. Come credito di imposta da utilizzare in compensazione mediante modello F24

Il contributo in esame non concorre alla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e Irap.

Per ogni informazione, richiesta di colloquio o altro non esitare a contattare lo Studio.

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