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Il regime fiscale del fondo patrimoniale

Il regime fiscale del fondo patrimoniale

Il regime fiscale del fondo patrimoniale. Le imposte dirette, indirette, catastali, ipotecarie applicabili al fondo patrimoniale dei coniugi.

Il fondo patrimoniale è una convenzione matrimoniale che si aggiunge al regime legale o convenzione prescelto dai coniugi. L’istituto è disciplinato dagli art. 167 a 171 del Codice Civile. Con tale strumento si costituisce un patrimonio vincolato o destinato, per far fronte ai bisogni della famiglia, usandone i frutti. La possibilità di costituzione è prevista anche durante il matrimonio (per maggiori approfondimenti qui).

Quanto al regime fiscale del fondo patrimoniale, risulta necessario procedere con una ricognizione sia delle imposte dirette sia quelle indirette.

In relazione alle imposte sui redditi, il TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi) prevede che l’attribuzione dei redditi derivanti dei beni del fondo siano attribuiti in misura eguale ad entrambi i coniugi. La norma di riferimento è l’art. 4 c. 1 lett. b) del DPR 917/86. Non è pertanto rilevante la titolarità dei singolo bene facente parte del fondo, ma il potere di amministrazione sui medesimi, che nel fondo spetta ad entrambi i coniugi.

Nel caso vi sia la cessazione del fondo patrimoniale, si applicano fiscalmente le medesime regole previste per lo scioglimento della comunione.

A differenza del Trust, il fondo patrimoniale non è soggetto passivo per le imposte sui redditi e, pertanto, non deve presentare nessuna dichiarazione fiscale annuale. I redditi relativi al fondo saranno dichiarati dai coniugi nelle loro rispettive dichiarazioni.

Se un immobile fa parte del fondo, si può optare per la cedolare secca.

Il regime fiscale del fondo patrimoniale: le imposte indirette

Con la costituzione del fondo patrimoniale, si applicano le imposte di registro, successioni e donazioni ed imposte catastali ed ipotecarie, a seconda della costituzione del fondo.

L’imposta sulle successioni e donazioni troverà applicazione nel caso di trasferimento della proprietà dei beni facenti parte del fondo. Infatti, ove l’atto con il quale si costituisce il fondo patrimoniale preveda il trasferimento di un bene, si avrà un effetto traslativo (di trasferimento della proprietà) con conseguente applicazione dell’imposta. Quanto sopra vale sia per il trasferimento di un bene di proprietà del singolo coniuge, sia di un bene di proprietà di terzo.

Quando la costituzione del fondo patrimoniale non prevede il trasferimento della proprietà dei beni in esso conferiti, non vi è una modifica della titolarità del bene. In questo caso si applicherà all’atto l’imposta di registro in misura fissa.

Quanto alle imposte ipotecarie e catastali, diverso trattamento è previsto nel caso la costituzione del fondo avvenga o meno con un atto traslativo della proprietà dei beni vincolati.

  • Con atto non traslativo della proprietà, le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa
  • Con atto traslativo della proprietà, le imposte ipotecarie e catastali si applicano rispettivamente con aliquota al 2% ed all’1%.

Fondo patrimoniale ed IMU

Infine, per quanto riguarda l’imposta IMU (Imposta Municipale Unica), si seguono le regole ordinarie. L’imposta sarà a carico del titolare del diritto reale sull’immobile. Nel caso in cui l’immobile non sia locato si prevede, in applicazione della regola ordinaria, che in caso di pagamento dell’IMU non si applichi la tassazione fondiaria.

Da ultimo la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con una recentissima sentenza sul tema, la sentenza n. 1785/2022 (per approfondimenti qui) ha chiarito ulteriormente i contorni della materia.

Hai necessità di maggiori informazioni? Ti serve un colloquio o una consulenza in materia di fondo patrimoniale? Non esitare a contattarci per fissare un appuntamento.

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