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Imposta Regionale sulle Attività Produttive IRAP

Imposta Regionale sulle Attività Produttive

Imposta Regionale sulle Attività Produttive: i presupposti, i soggetti passivi e la base imponibile del tributo regionale.

L’IRAP è l’imposta regionale sulle attività produttive, il cui testo fondamentale è rappresentato dal D.lgs n. 446/1997. Il tributo viene applicato a tutte le attività produttive esercitate nel territorio della singola regione. L’imposta nasceva con lo scopo di dotare le regioni di un finanziamento proprio per il settore sanitario (il gettito dell’Irap va alla regione).

Dopo le recenti riforme del 2022, ed in particolare a seguito della L. 234/2021 (Legge di bilancio 2022), si è provveduto ad una restrizione del novero dei soggetti passivi interessati dall’imposta. L’IRAP, infatti, ora riguarda esclusivamente alcune categorie di soggetti: tutti i soggetti IRES (società ed enti commerciali residenti, trust, etc..); gli enti non commerciali; le amministrazioni pubbliche. L’imposta, inoltre, è applicata alle Società in nome collettivo, in accomandita semplice ed assimilate, nonché le società semplici esercenti arti e professioni e le associazioni professionali.

Esclusi dal 2022, pertanto, le persone fisiche titolari di reddito d’impresa (ditte individuali ed imprese familiari) ed i titolari di reddito di lavoro autonomo.

Non sono soggetti passivi dell’imposta, secondo quanto previsto dall’art. 3 D.Lgs 446/97, i fondi pensione, i soggetti che esercitano l’attività agricola (dal 2016) e le società semplici titolari di redditi derivanti dalla concessione in affitto di terreni, fabbricati o aziende agricole.

Quanto all’elemento della territorialità, il tributo è dovuto solo per le attività esercitate nel territorio dello Stato. La competenza alla riscossione del tributo è della Regione ove l’attività è svolta.

Imposta Regionale sulle Attività Produttive: presupposto e base imponibile

Il presupposto dell’Irap è l’esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata per la produzione di beni e servizi. Il presupposto impositivo prescinde, pertanto, dall’economicità dell’attività. L’Irap infatti si applica allo svolgimento di una attività imprenditoriale, artistica, professionale o amministrativa con autonoma organizzazione. Rimangono in ogni caso esclusi dall’Irap i soggetti che producono redditi occasionali.

La base imponibile, secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.Lgs 446/97, è data dal valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata nel territorio della regione.

Per le società di capitali e gli enti commerciali (art. 5) il calcolo della base imponibile è effettuato in base al conto economico. Pertanto tali soggetti determinano l’imposta sui dati del bilancio.

Concorrono a formare la base imponibile Irap i componenti positivi e negativi del reddito d’impresa.

Per le società di persone i componenti positivi della base imponibile sono invece identificati con i ricavi e le rimanenze. Per le imprese in contabilità semplificata la base imponibile non subisce mutamenti di sorta, in quanto si deve comunque individuare i componenti positivi e negativi di reddito, usando le categorie del conto economico previste dal codice civile.

Infine, per i lavoratori autonomi la base imponibile era identificata dalla differenza tra i compensi percepiti nel periodo di imposta e la somma dei costi inerenti l’attività e gli ammortamenti. In ogni caso, dal 2022 il tributo non si applica più a tale categoria, secondo quanto previsto dalla L. L. 234/2021 (Finanziaria 2022).

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