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Imposta sul valore degli immobili esteri

Imposta sul valore degli immobili esteri

Imposta sul valore degli immobili esteri: cos’è l’IVIE, i soggetti passivi, la base imponibile, le aliquote e le esenzioni dell’imposta sul possesso degli immobili esteri.

Per i soggetti residenti in Italia, ma con immobili situati all’estero, può applicarsi l’IVIE. Si tratta di un’imposta che colpisce il valore degli immobili siti in altri Stati, di proprietà di soggetti residenti.

Soggetti passivi dell’imposta sono le persone fisiche nonché le società semplici, le società in nome collettivo ed in accomandita semplice che sono residenti in Italia. Rientrano nel novero dei soggetti interessati anche gli enti non commerciali che possiedono immobili esteri.

Sono tenuti al pagamento dell’imposta non solo i proprietari degli immobili ma, anche, i titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione..) nonché i locatari, ma solo per gli immobili concessi in locazione finanziaria. Dovranno, inoltre, versare l’imposta i concessionari di aree pubbliche.

Imposta sul valore degli immobili esteri: base imponibile ed esenzioni

Vi sono differenti criteri di calcolo del valore dell’immobile, i quali variano in base allo Stato nel quale è sito il bene. Per i paesi UE e per quelli aderenti allo Spazio Economico Europeo, il valore è calcolato sulla base del valore catastale, secondo quanto previsto dalle norme dello specifico Stato di appartenenza.

Per gli altri Stati, il valore si riferisce al prezzo di acquisto o, in mancanza, dal valore di mercato (dello specifico Stato).

L’aliquota è fissata allo 0,76% del valore. Il calcolo dell’imposta è effettuato in proporzione alla quota di spettanza ed ai mesi dell’anno di effettivo possesso. Il contribuente non dovrà versare l’IVIE se l’imposta non supera di 200 euro.

Dall’IVIE dovuta può dedursi l’imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile.

Quanto ad eventuali esenzioni, l’imposta non è applicata agli immobili adibiti ad abitazione principale, nonché alla casa coniugale assegnata al coniuge con provvedimento giurisdizionale. Tale esenzione non vale per le abitazioni classificate nelle categorie Italiane A/1, A/8 ed A/9. Per questi immobili, se abitazione principale, l’aliquota sarà dello 0,4% con possibilità di detrarre dall’imposta una somma massima di euro 200.

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