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Imposta sulla pubblicità e soggetto passivo

Imposta sulla pubblicità e soggetto passivo

Imposta sulla pubblicità: per la Giurisprudenza è soggetto passivo solo il ottiene un concreto vantaggio dal mezzo pubblicitario

Con la sentenza n. 70 del 1 Febbraio 2021 la Commissione Tributaria di secondo grado di Trento si è espressa in merito ai soggetti tenuti al pagamento dell’imposta sulla pubblicità.

Il caso in esame verteva sull’obbligo di pagamento dell’imposta, in capo al soggetto in qualità di locatario di una sala per lo svolgimento di un evento organizzato da terzi in autonomia (una mostra d’arte).

In particolare, il concessionario tenuto alla riscossione dell’imposta per il Comune sosteneva l’obbligo di pagamento anche per il proprietario dello stabile ospitante la mostra. L’ente era giunto a tale conclusione in quanto i cartelli pubblicitari riportavano esplicitamente il nome del luogo (un Hotel). L’hotel avrebbe pertanto tratto un vantaggio economico dalla pubblicizzazione dell’evento. Di conseguenza, il locatore era tenuto al pagamento dell’imposta in solido con l’organizzatore.

Imposta sulla pubblicità: la decisione della Commissione

La Commissione Tributaria di secondo grado di Trento si esprimeva a favore del contribuente.

Risultano essere due i soggetti coinvolti nel pagamento dell’imposta. Il primo è il soggetto che “dispone del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso, tenuto al pagamento in via principale“. Il secondo, solidalmente obbligato, è colui il quale “produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità“.

Secondo la Giurisprudenza di legittimità costante, la solidarietà tra i soggetti non è condizionata all’esistenza di un rapporto giuridico tra le parti. Risulta infatti sufficienteche gli obbligati solidali non siano estranei al presupposto d’imposta” il quale è costituito dalla diffusione del messaggio pubblicitario. Tra i soggetti obbligati vi sono pertanto “coloro che, svolgendo l’attività economica oggetto della pubblicità, da questa traggono immediato e diretto vantaggio“.

Di conseguenza è da escludere che possa trarre un vantaggio immediato e diretto dalla pubblicità per la propria attività chi si “limita a concedere in godimento una sala dell’hotel per l’allestimento di una mostra“.

L’eventuale denominazione del luogo sulle locandine, al solo scopo di indicare dove si sta svolgendo una mostra organizzata da terzi in autonomia, non è immediata pubblicizzazione dei servizi offerti alla clientela. Per tale ragione il locatore che conceda la sala non è da ritenere automaticamente soggetto obbligato al pagamento del tributo.

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