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La comunicazione per lavoratori autonomi occasionali

La comunicazione per lavoratori autonomi occasionali

La comunicazione per lavoratori autonomi occasionali: in quali casi è obbligatoria la preventiva comunicazione del lavoratore autonomo occasionale all’INL (D.L. 146/21).

Il D.L. 146/2021 ha introdotto una importante novità in merito al lavoro autonomo occasionale. Diventano, infatti, definitive tutte le novità del D.Lgs. 81/2008, tra le quali l’obbligo per il committente di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato del lavoro. La norma interessata è l’art. 13, comma 1, lettera d) del D.L. 146/2021, così come convertita dalla Legge 215/2021.

L’obbligo è entrato in vigore dal 21 Dicembre 2021.

La comunicazione deve essere effettuata all’Ispettorato del Lavoro competente per territorio. Quanto alle modalità di comunicazione, i soggetti possono optare per due strade: a mezzo di SMS o, in alternativa, a mezzo di posta elettronica.

Nella comunicazione si dovranno indicare i dati del lavoratore, nonché i dati del committente, il luogo della prestazione e l’indicazione dell’attività da svolgersi. Dovrà inoltre riportarsi la data di inizio della prestazione e il tempo di realizzazione.

La comunicazione per lavoratori autonomi occasionali: lavoratori interessati ed esclusi

In via preliminare, è possibile delimitare la categoria in esame, onde individuare i soggetti interessati dalle novità normative. La comunicazione riguarda i committenti che si avvalgono delle prestazioni dei lavoratori autonomi occasionali, soggetti che svolgono un’attività con precise caratteristiche.

In primis, centrale è il carattere di autonomia, che deve riguardare sia le modalità che i tempi di realizzazione della prestazione. Il lavoratore non deve in alcun modo essere inserito nell’azienda dal committente né deve risultare avere vincoli di subordinazione con quest’ultimo. Fondamentale, inoltre, l’occasionalità dell’attività e della prestazione e la previsione del pagamento di un corrispettivo per l’opera realizzata.

Quanto ai soggetti obbligati ad effettuare la comunicazione preventiva vi rientrano, dal punto di vista dei committenti, gli imprenditori nonché i lavoratori autonomi come individuati ex art. 2222 c.c.

Al contrario, con due note (n. 29/22 e n. 109/22) l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha indicato le categorie esonerate dalla comunicazione.

Sono esclusi dall’obbligo i lavoratori che prestano la loro opera per enti ETS che svolgono solo attività non commerciale, nonché le prestazioni autonome occasionali che vengono erogate a favore delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive.

Esclusi inoltre, secondo l’INL, gli Studi professionali (non organizzati in forma di impresa) ed i lavoratori dello spettacolo (questi ultimi già sottoposti agli obblighi di comunicazione individuati dall’art. 6 del D.Lgs. n. 708/1947).

Infine, non soggiacciono all’obbligo di comunicazione i procacciatori d’affari nonché altre prestazioni di natura intellettuale e le aziende che effettuano vendite a domicilio.

La violazione dell’obbligo di comunicazione: le conseguenze

In caso di mancata comunicazione è prevista una sanzione da 500 a 2.500 euro. Tale sanzione viene erogata in corrispondenza di ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa/ritardata la comunicazione (art. 13, comma 1, lettera d).

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