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Le plusvalenze immobiliari

Le plusvalenze immobiliari

Le plusvalenze immobiliari: la tassazione delle plusvalenze realizzate con la cessione dei beni immobili a titolo oneroso.

Secondo la normativa, all’atto di cessione di un bene immobile, effettuata a titolo oneroso, può generarsi una plusvalenza, la quale dovrà essere sottoposta ad imposizione da parte dell’Erario. Si prevede, infatti, una tassazione sostituiva, che può essere applicata al momento del rogito avanti al Notaio.

L’imposta riguarda le plusvalenze realizzate mediante la vendita a titolo oneroso, pertanto con la previsione di un compenso erogato dall’acquirente a favore del cedente. Si applica a tutti gli immobili, siano essi fabbricati o terreni (agricoli o di altro tipo).

Condizione necessaria per l’applicazione dell’imposta sostituiva è che il bene immobile sia stato acquistato dal venditore, costruito o ricevuto per donazione da massimo 5 anni.

Ove si ricada nelle condizioni sopra descritte è possibile, all’atto della vendita, chiedere al notaio l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’IRPEF. Tale imposta sostitutiva avrà un’aliquota pari al 26%. Sino all’anno 2019 l’aliquota era minore, attestandosi al 20%.

Le plusvalenze immobiliari: casi di esenzione e modalità di liquidazione

Vi sono dei casi specifici nei quali l’imposta sostitutiva non può essere applicata alle plusvalenze. Infatti, ai sensi dell’art. 67 comma 1 del TUIR non si applica l’imposta sostitutiva alle plusvalenze derivanti da redditi di capitale o conseguite nell’esercizio di impresa commerciale o società semplice. Non rientrano, inoltre, nella casistica in esame le plusvalenze conseguite nell’esercizio di professione autonoma o in qualità di lavoratore dipendente.

Nel caso in cui si richieda l’applicazione dell’imposta sostituiva, il Notaio calcolerà il dovuto e verserà all’Erario la somma ricevuta dal venditore. Sarà inoltre predisposta una comunicazione per l’Agenzia delle Entrate. Tale comunicazione sarà specifica per ogni eventuale immobile ceduto (se l’atto riguarda molteplici beni).

L’imposta sostitutiva deve essere versate nel termine di 30 giorni dalla stipula dell’atto notarile.

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